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Brunello di Montalcino

Per trovare le origini del Brunello di Montalcino dobbiamo spingerci indietro nel tempo, e più precisamente al 1842. Ad esaltare per primo le caratteristiche del vitigno, un Sangiovese tipico della zona di Montalcino, fu un canonico locale.
La derivazione del nome di questo vino affonda le proprie origini nell'Ottocento, quando in Toscana il Sangiovese Grosso veniva chiamato Brunello.
Oggi, proprio come allora, Montalcino è il paese che continua a portare sulle nostre tavole un vino dal carattere deciso e conosciuto in tutto il mondo. La denominazione DOCG, per il Brunello di Montalcino, arriva nel 1998.

Caratteristiche, aromi, note di degustazione

Il Brunello di Montalcino si presenta limpido, brillante e di un vivido colore rosso granato. A colpire l'olfatto è la profumazione intensa e persistente con sentori che evocano il sottobosco, l'aroma del legno, delicate sfumature di vaniglia e piccoli frutti rossi. Al gusto il Brunello di Montalcino risulta un vino asciutto con un corpo armonico e corposo.

Abbinamenti Brunello cibo

L'eleganza e la robustezza del Brunello di Montalcino lo rendono un vino perfetto per accompagnare piatti elaborati a base di carne rossa o selvaggina sia da pelo che da piuma. Si presta inoltre ad essere abbinato in maniera armonica ai formaggi, come il pecorino toscano o le forme più stagionate.