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Moscato d'Asti (e abbinamenti)

Il Moscato d'Asti è un vino bianco DOCG, dolce e frizzante ottenuto dall'antico vitigno del Moscato bianco. Le prime tracce di questo risalgono infatti al Piemonte del 1300 d.C., sebbene in alcuni testi fosse nominato già ai tempi degli antichi greci che presumibilmente lo importarono nel corso del II secolo. Tuttavia è proprio in Piemonte, nella zona compresa tra Asti, Cuneo e Alessandria, che il Moscato bianco viene tuttora ampiamente coltivato. Qui, infatti, il territorio collinare e le condizioni climatiche sono ideali per questo vitigno.

Caratteristiche, aromi, note di degustazione

All'aspetto il Moscato d'Asti è di un color giallo paglierino brillante, mentre al naso si presenta con un bouquet floreale e fruttato, con sentori che spaziano dalla pesca matura alla salvia, ma anche di fiori bianchi, miele e ovviamente l'inconfondibile fragranza leggermente muschiata.
Anche in bocca prevalgono la dolcezza e un aroma vivace, ma al tempo stesso elegante e con una lieve punta di mineralità.

Abbinamenti Moscato d'Asti cibo

Gli abbinamenti migliori con cui servire un Moscato d'Asti, rigorosamente a 8/10° e in coppe larghe, sono indubbiamente i dolci.
Risultano soprattutto indicati per l'abbinamento i dessert a base di frutta fresca e secca (crostate, mandorlate, biscotti cantuccini) e di formaggi (ad esempio una cheesecake).
Questo bianco frizzante è perfetto anche per abbinare grandi classici della pasticceria come tiramisù, torte con pan di spagna, ciambelloni e ovviamente dolci natalizi come il panettone e il pandoro.
Oltre a questi abbinamenti tradizionali oggi il Moscato d'Asti viene spesso proposto anche insieme a piatti salati come salumi, portate molto speziate e persino molluschi.