botti di vino
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Rossese di Dolceacqua

Il Rossese è un vitigno DOC autoctono tipico della Liguria. Dalle antiche origini, introdotto in Europa nel 1270 dai Doria, è molto legato alle terre di Dolceacqua, situate ad una ventina di chilometri dalla Francia. Secondo ulteriori notizie ma poco accreditate, pare che il vitigno sia arrivato in Italia ad opera dei Greci a partire del VII secolo a.C. Il nome si riferisce chiaramente al colore delle bacche. I grappoli del Rossese sono di grandezza media, alati, compatti, dalla forma piramidale, dagli acini rotondi di colore viola intenso. I vigneti posti a 300-600 metri sopra il livello del mare, vengono allevati tradizionalmente mediante un sistema ad alberello, in modo tale che la chioma protegga le radici nelle ore più calde del giorno. Il vitigno ha una produttività costante.

Caratteristiche e note di degustazione

Il vino Rossese si presenta di un colore rosso rubino. All'olfatto è intenso, con profumi floreali di viole e rose, con punte fruttate di fragoline di bosco e ribes. In bocca è floreale e speziato. Rimane morbido, delicato ma con una buona corposità. I tannini lo rendono leggermente amarognolo, dalle ottime vene vellutate ma molto ben equilibrato.

Abbinamenti Rossese cibo

Il vino Rossese va servito in tavola ad una temperatura indicativa di 18°C. Ha una buona capacità di invecchiamento che va dai quattro fino agli otto anni.
Si abbina perfettamente a piatti a base di cacciagione sia a pelo che a piuma. Questo vino a tutto pasto è ideale in abbinamento con la carne in genere, ma nello specifico con brasati ed arrosti, con il tacchino alla storiona, con le trippe "de quelle", con il coniglio in umido solo se cucinato con il vino rosso, con la capra con fagioli, piatto tipico ligure. Inoltre, si sposa bene per abbinamenti con i formaggi stagionati oppure con le formaggette della Val Nervia, a pasta dura realizzate con latte vaccino intero oppure parzialmente scremato.