Carricante (e abbinamenti)

Sua Maestà l’Etna, vulcano così amato e a volte temuto, ospita nelle sue pendici uno dei vitigni più antichi di tutta la Sicilia: il Carricante.
Un nome curioso quello del Carricante. La sua origine pare derivi dall’abbondante produzione che è in grado di regalare a chi lo sa coltivare con cura e dedizione. Un’origine antica la sua come testimoniano le prime tracce documentali risalenti al 1774. È un vitigno che ama le alture e la terra lavica. Sono stati numerosi ma vani i tentativi di favorirne la produzione anche in altre zone dell’isola. Il Carricante cresce bene solo nella provincia catanese, in quel terreno che dona nutrimento a grappoli dall’acino medio, di un bel verde che tende al giallo e con una polpa dal sapore semplice eppure così vivace.

Caratteristiche e note di degustazione

Nel calice regala un raffinato colore giallo paglierino pallido che sfuma in leggeri riflessi verdognoli. L’esame visivo, che sembra svelare un vino quasi timido ed etereo, non prepara alla ricchezza quasi esplosiva della palette aromatica. Una scena dove il profumo dei fiori bianchi, in particolare la zagara, si lega a quello di pregiati frutti maturi a polpa bianca. Sul finire arriva un sentore quasi di pietra, un profumo che evoca con decisione le potenti pendici etnee. Al palato narra sapori che richiamano agrumi succosi, vivaci e di corpo medio. La tipica mineralità ne amplia la persistenza finale, l’acidità ne sottolinea il carattere brioso.

Abbinamenti Carricante cibo

Il Carricante è il compagno fedele della tradizionale cucina di mare e di terra siciliana. Conduce con successo pasti a base di pesce azzurro, dal sapore intenso e ricco, ma offre un perfetto scenario a pranzi dove la carne alla brace è la squisita protagonista. Perfetto per le riunioni con gli amici, può essere utilizzato anche come un aperitivo insolito ma seducente. Va servito negli appositi calici a una temperatura di servizio pari a 8°-10°C.